Quando si ristruttura (un’azienda) servono maniere “forti”…

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Capita di dover ripartire da zero o pressappoco.

A volte è dovuto a motivi contingenti come l’aver investito su prodotti e servizi che non hanno avuto la resa auspicata o magari perché l’organizzazione del lavoro precedente non restituiva il successo voluto.

O magari si è investito su risorse inadeguate (tipo tutti ‘sti fuoriusciti dai vari masters in cui ti spiegano come si fa decollare un’azienda con tutta la teoria dell’universo, peccato, però, che nessuno di questi si è mai, prima di allora, “sporcato le mani” davvero e sul campo…).

Sta di fatto che può capitare nella vita di un’azienda di dover “ricostruire”.

Cosa fai in questi casi?

Ha mai visto la saga de “I Mercenari”, quei films di azione con Stallone, Jason Statham, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis e qualcun altro “duro” del cinema?

Bhè, io farei un po’ come loro.

In un momento di azioni drastiche e risolutive mi affiderei all’esperienza.

Se ricordi quei films, i protagonisti non erano proprio dei “giovincelli” ma “conoscevano il mestiere”.

Ecco, cosa farei. Richiamerei, ove possibile, chi a quell’azienda ha saputo dare qualcosa e che per un motivo o per un altro non è più in struttura.

Certo, sarà anche necessario che alla guida ci sia il Sylvester Stallone giusto, quella che abbia “visione del gioco”, che si sia evoluto nelle varie “tecniche di combattimento” (leggi: marketing, comunicazione, gestione risorse) e che abbia lasciato nei “suoi” uomini un valido ricordo di persona competente e carismatica.

Questo farei. Ripartirei con la foga necessaria a dare una scossa.

Attenzione però! Tutto ciò previa verifica che quegli uomini abbiano davvero la verve di un tempo, perché nessuno vuole correre il rischio di avere a che fare con degli “scoppiati mentali”.

Del resto c’è poco da fare… Se ti trovi nella concreta possibilità di poter ancora avere queste risorse in età da lavoro, c’è da approfittarne, altrimenti devi ricostruire davvero a partire dagli uomini.

E la sfida diventa ancora più impegnativa.

D’altro canto non è detto che dopo la “scossa” iniziale queste risorse “esperte” debbano continuare il loro percorso lavorativo in azienda: lo decideranno i risultati, la voglia reciproca, gli accordi fatti a monte…

Ma può essere un buon sistema per dare un giusto abbrivio ad una ripartenza.

Sempre che tu sia davvero intenzionato a far ripartire l’azienda, perché se l’interesse è quello di avere sgravi fiscali e agevolazioni (a prescindere da quanta resa otterrai) allora sarai tentato di assumere qualche giovincello che non sa fare nulla ma ti costa poco!

Bada bene! Non è che critico il giovincello titolato ma se ti serve un’energica ripartenza dubito che possa avvenire così…

Meglio la carica dei cinquantenni d’assalto!

Parlo con cognizione di causa. 🙂 🙂 🙂

Maurizio

 

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