Non è vero che ti interessa averli bravi!

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Quante volte capita che vai a colloquio con la tua bella copia del curriculum in mano, la consegni al selezionatore di turno e che lui appena presa la busta (perché io il curriculum lo infilo sempre dentro un elegante busta da lettera…) lo metta di canto e se ne esca con la solita frase “… meglio parlarne di presenza!”.
La sensazione è quella che non stia cercando competenze ed esperienze vere ma “uno qualunque” che gli dica di sì alla sua proposta di collaborazione.
Per la serie “tutto fa brodo”.
Sono due le cose che odio: quando qualcuno non mi risponde al saluto e quando un selezionatore non dimostra alcun interesse verso il mio curriculum.
Non è che abbia fatto chissacché nella vita ma qualcosa l’ho fatta… Dammi almeno la parvenza che te ne freghi qualcosa!
Anche perché se il selezionatore seleziona i candidati è vero pure che anche il candidato seleziona le aziende, partendo dal selezionatore...

Io diffido quasi sempre anche da quelli che ti descrivono il loro mondo con troppa enfasi e con la storiella che con loro guadagni tanto e senza grande sforzo…
In questi casi tendo a sentirmi preso in giro e divengo cattivo… E allora capita che poi il colloquio lo conduca io..
Cominciando a fare domande insidiose con il chiaro intento di mettere in difficoltà l’interlocutore.
Non puoi dirmi che con te si guadagna facile quando siamo ad una selezione; perché se fosse davvero così facile guadagnare con la tua azienda non avresti ‘sto gran bisogno di fare selezione!
Al contrario, mi fai capire che hai urgente necessità di mettere dentro qualcuno che cominci a vendere per te che sei giunto “al lumicino”…
Effetto di sensazione deleteria.

A 50 anni suonati e dopo oltre 25 anni di vita commerciale sono ormai convinto del fatto che non è più da agente che possa dare il meglio ad un’azienda…
Sono troppo smaliziato ormai… È non riesco più a vedere il sogno in quelle palle che mi raccontano nelle selezioni…
Sino a qualche anno fa poteva ancora funzionare, ma adesso no.
Ecco perché, a mio avviso, è giusto che io operi dall'altra parte della barricata: perché conosco troppo bene questo “gioco dei ruoli” ed è giusto che lo possa insegnare ad altri.

Una delle cose che viene spesso sottovalutata è anche la formazione del manager: se hai i venditori giusti ma i managers sbagliati sei comunque al punto di partenza.
E il manager potrebbe essere anche lo stesso titolare che non è esattamente pronto a fare davvero bene quel ruolo…
Nel senso che pensa di saper essere manager ma magari non lo è in maniera del tutto corretta e rischia di far danno alla rete coordinata.
Chi prepara davvero i managers in un’azienda?
O investi in formazione continua o richiedi il supporto di qualcuno che lo faccia “inside”, dal vivo, in maniera pratica, sul lavoro quotidiano.
Ne avresti anche un beneficio immediato perché si riverserebbe subito sui ritorni della tua azienda, a seguito delle azioni quotidiane che vengono fatte in concreto.
Perché gestire risorse non è come essere la risorsa gestita… Altro pianeta!

In un’azienda i managers sono coloro che gestiscono il gioco, ognuno per competenza.

E io potrei gestirne di vari:

-recruiting;
-formazione;
-comunicazione e marketing;
-web, e-commerce, crm;
-analisys;
-management;
-…

Provare per credere: È GRATIS!

CONTATTAMI!!!

Mauro

 

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