Ma tanto adesso c’è il ueb, mi faccio un sito icommers e faccio i soldi subito subito!

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Sei imprenditore? O ci metti i soldi o ci metti il lavoro, o tutti e due.
O investi in formazione, per te stesso, o paghi consulenze esterne.

Sono solo alcune delle considerazioni che dovrebbero animare ogni serio imprenditore, degno di tale nome.
Non si può pretendere di non fare nulla, non sapendo o non volendo far nulla, pensare che i problemi te li risolva sempre qualcun altro, che magari paghi pure due lire, mentre tu stai a fare il capo alla cassa!
Se nulla sai fare o nulla vuoi fare, almeno mettici i denari!

Per molti pseudo-imprenditori internette è stato una sciagura: visto da tanti sprovveduti come attività “tutto ora e subito” e con un approccio mentale quasi “predatorio”.
Non investo nulla e mi deve tornare tutto (è come coloro che pensano di creare rete-vendite senza investire nulla, ma solo a scapito dei venditori di turno… ma questo è un altro tema che ho dibattuto spesso in precedenza…).
E comunque bello sarebbe!
 
La verità è che avviare e far decollare un’attività in rete è difficile e faticoso al pari di aprire un attività fisica/reale (forse pure di più, proprio perché non sta nel dna di molti, come invece la cultura del negozietto di quartiere…).

Se pensi sia facile non ci provare nemmeno…
Non si capisce perché quando apri bottega, al centro del tuo comune, tu sia disposto ad anticipare per licenze, ristrutturazione locali, cauzioni, mensilità di affitto, acquisto arredi, carico di magazzino, commessi alla vendita, bollette utenze, … mentre se pensi di fare lo stesso “in virtuale” credi che debba solo essere guadagno che entra!
E questo a prescindere dal fare dropshipping o avere un magazzino proprio (che già delinea altre necessità logistiche aggiuntive…).

Partiamo dal presupposto che se vuoi decollare nel web devi investire e a prescindere dal sito web (che è solo un pre-requisito).
Non sei mai da solo a fare quello che fai e quindi per emergere devi spendere: sui motori di ricerca, sulla promozione in rete, sui social, etc., …
E farlo pure bene! Con cognizione!
Se lo fai per un negozio fisico, con quelle cagate di cartelloni pubblicitari in strada, lo reputi giusto, se ti chiedono di farlo investendo in indicizzazione per il tuo sito allora… ti sembrano soldi rubati e non va più bene!
Eh ma io vendo servizi!
E cosa cambia?!? Se dovessi aprire un ufficio fisico per quegli stessi servizi, quanto spenderesti all’avvio?

In realtà c’è molta ignoranza in materia e quando proponi un investimento per advertising in rete, a chi si picca di fare business sul web, ti trovi ostacoli mentali che metà bastano!
E c’è di più.
Anche quando hai maturato la necessità di fare quegli investimenti sul web, devi capire che esistono dei “tempi tecnici di resa”: non puoi pensare di investire due soldi per un mese e aver svoltato.
E come coloro che fanno la classica pubblicità sul quotidiano cartaceo locale e comprano una pagina intera una volta nella vita… Cosa sperano di ottenere con una apparizione fugace, seppur di grandi dimensioni?
Sarebbe più furbo fare un quadrotto accanto alla testata ma farlo per un anno di uscite del giornale.
E forse si spenderebbe pure di meno di una pagina intera una tantum...
La comunicazione è un venticello che deve insinuarsi nella testa delle persone in maniera strategica (mai sentito parlare di brand-positioning?!?)…
Lo stesso sul web, cambia solo il percorso per arrivare allo scopo: se investi in indicizzazione il tuo contraltare è il motore di ricerca.
E non entro nemmeno nella qualità di quello che vendi o i prezzi a cui lo vendi…
O in temi come affidabilità, professionalità, post-vendite, assistenza, ... che dovrebbero essere un must!

Ma internet è una livella, come diceva il grande Totò per altri versi…
Stiamo assistendo ad una selezione naturale in cui anche i grandi players stanno giocando al rialzo e se te lo puoi permettere ci puoi stare dentro, altrimenti…
Anche Google cambia periodicamente i propri algoritmi per alzare l’asticella dell’investimento di chi vuole “galleggiare” in rete…
La strada delineata è quella per la quale solo chi è vero imprenditore, con una certa capacità di investimento e la mentalità giusta per metterlo adeguatamente in atto potrà reggere, gli altri… Amen!

Ciò detto, sembra facile riempirsi la bocca con la parola “azienda” o “faccio icommers”, quando la verità è che non esiste alcuna azienda a investimento zero, men che meno quelle che vorrebbero operare sul web.

Mauro.

 

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